Onde Motive vs Onde Correttive (Elliott Wave)
Ogni grafico di prezzo contiene solo due tipi di onde: onde motive e onde correttive nell'Elliott Wave. Un'onda motive ha una struttura di 5 sotto-onde e si muove nella stessa direzione del trend più ampio a cui appartiene. Un'onda correttiva ha una struttura di 3 sotto-onde, si muove contro quel trend e ne ritraccia solo una parte, anziché invertirlo completamente.
Figura 1: 5 onde motive e 3 onde correttive nell'Elliott Wave
Che cos'è un'onda motive nell'Elliott Wave?
Un'onda motive è un'onda con una struttura di 5 sotto-onde che si muove sempre nella stessa direzione del trend dell'onda di grado superiore di cui è una componente. Un'onda motive svolge il ruolo di "onda d'azione": spinge il prezzo direttamente in avanti, in linea con il trend principale.
Un'onda motive è numerata da 1 a 5. All'interno di un ciclo, le tre sotto-onde 1, 3 e 5 di un'onda motive si muovono tutte nella stessa direzione del trend di grado superiore, mentre le onde 2 e 4 si muovono contro il trend di grado superiore e sono solo interruzioni temporanee.
Elliott ha individuato due forme di onda motive: impulse e diagonal. Di queste, l'impulse è la forma più comune, mentre la diagonal compare solo in posizioni speciali sul grafico (all'inizio o alla fine di un trend).
Trading Hub 3.0 esplorerà in profondità la struttura interna di ciascuna forma in articoli dedicati. Qui ti basta cogliere il principio generale: un'onda motive ha 5 onde e si muove sempre con il trend.
Che cos'è un'onda correttiva nell'Elliott Wave?
Un'onda correttiva è un'onda con una struttura di 3 sotto-onde, o una variante di una struttura a 3 onde, che si muove contro il trend dell'onda di grado superiore. Un'onda correttiva non ha lo scopo di invertire il trend; svolge invece il ruolo di "onda di reazione": ritraccia una parte del progresso creato dall'onda motive precedente.
L'onda 2 e l'onda 4 all'interno di un'onda motive sono esempi tipici di onde correttive.
Le onde correttive sono etichettate con le lettere A, B, C. Tra queste, l'onda A e l'onda C, pur muovendosi entrambe contro il trend di grado superiore, sono esse stesse onde motive. Il motivo è che l'onda A si muove "con il trend" rispetto all'onda correttiva A-B-C stessa, di cui è una sotto-onda, e lo stesso vale per l'onda C. L'onda B, invece, poiché si muove contro l'onda correttiva A-B-C di cui è una sotto-onda, è un'onda correttiva (vedi la relatività delle onde nella Lezione 1 – Il ciclo dell'Elliott Wave).
Tabella di confronto: onde motive vs onde correttive
Di seguito trovi una tabella di confronto diretto per aiutare i trader a visualizzare rapidamente la differenza.
| Criterio | Onda motive | Onda correttiva |
|---|---|---|
| Numero di sotto-onde | 5 onde | 3 onde (o una variante di 3 onde) |
| Etichette delle onde | Numeri (1, 2, 3, 4, 5) | Lettere (A, B, C…) |
| Direzione del movimento | Stessa direzione del trend più ampio | Direzione opposta al trend più ampio |
| Ruolo | Azione | Reazione |
| Facilità di identificazione | Si muove con decisione, facile da contare | È "contrastata" dal trend più ampio, più difficile da contare |
| Numero di forme strutturali | 2 forme: Impulse, Diagonal | 3 forme di base: Zigzag, Flat, Triangle (e forme combinate) |
Il punto più degno di nota nella tabella sopra è la riga "facilità di identificazione". Il Principio dell'Elliott Wave descrive che un'onda motive si muove sempre con relativa facilità nella direzione del trend più ampio, mentre un'onda correttiva deve "tirare la fune" tra due trend opposti, rendendola molto meno chiara. È anche per questo che i trader principianti tendono a contare male le onde durante la fase correttiva più che durante la fase motive.
La struttura dell'Elliott Wave funziona correttamente solo quando un'onda motive mantiene 5 onde e un'onda correttiva mantiene 3 onde:
- Un'onda motive ha il compito di creare progresso per il trend → ha bisogno di 5 movimenti completi per riuscirci.
- Un'onda correttiva ritraccia solo una parte dell'onda motive precedente; non deve "farsi carico" del compito di creare nuovo progresso → le bastano 3 movimenti per completare il suo ruolo di ritracciamento.
Come distinguere un'onda motive da un'onda correttiva?
Quando osservi un segmento di prezzo reale, ci sono tre segnali che ti aiutano a distinguere rapidamente questi due tipi di onde prima di entrare nel dettaglio del conteggio:
- Conta le sotto-onde osservabili. Se un segmento di prezzo può essere suddiviso in 5 movimenti distinti, molto probabilmente è un'onda motive. Se può essere suddiviso solo in 3 movimenti, molto probabilmente è un'onda correttiva.
- Confronta la sua direzione con il trend adiacente di grado superiore. Un segmento di prezzo che si muove nella stessa direzione del trend più ampio è di solito un'onda motive, mentre un segmento che si muove nella direzione opposta è di solito un'onda correttiva.
- Osserva la velocità e la pendenza del movimento. Un'onda motive di solito si muove con decisione, con una pendenza regolare. Un'onda correttiva è di solito più lenta, con la tendenza a muoversi lateralmente o a trascinarsi.
Figura 3: Distinguere le onde motive e le onde correttive su un grafico di prezzo
Il terzo segnale è particolarmente utile nel trading reale. Nella Figura 3, la pendenza dell'onda 3 è molto più ripida di quella dell'onda 1, un fenomeno comune in un movimento motive di tipo impulse. La pendenza dell'onda C è chiaramente inferiore a quella dell'onda A all'interno dello stesso recupero a tre onde, ed è proprio un segnale che il momentum ribassista più ampio sta per tornare, anziché trattarsi di una vera inversione.
Quali forme assumono le onde motive e le onde correttive?
Sia le onde motive sia le onde correttive si dividono ulteriormente in molte forme strutturali specifiche, ciascuna con le proprie regole di conteggio. Conoscere questo elenco aiuta i trader a capire cosa devono imparare dopo aver distinto onde motive e correttive a livello generale.
Le onde motive hanno 2 forme:
- Impulse (la forma comune, con una struttura 5-3-5-3-5)
- Diagonal (una forma speciale, che compare all'inizio o alla fine di un trend).
Le onde correttive hanno 3 forme di base:
- Zigzag (una forma rapida, con una struttura 5-3-5)
- Flat (una forma laterale, con una struttura 3-3-5)
- Triangle (una forma convergente o divergente, con una struttura 3-3-3-3-3).
- Inoltre, esistono forme combinate (Combination) quando due o più pattern correttivi si collegano tra loro.
Questo articolo si ferma all'elenco, per darti un quadro generale. La struttura dettagliata dell'Impulse Wave, della Diagonal e di ciascuna forma correttiva specifica sarà analizzata separatamente nei prossimi articoli di questa serie.
FAQ: Domande frequenti sulle onde motive e correttive
Tra onde motive e onde correttive, quali sono più affidabili per entrare in un trade?
Le onde motive sono più affidabili per entrare in trade in linea con il trend principale perché si muovono con decisione e seguono regole rigide (l'onda 2 non supera il punto di partenza dell'onda 1, l'onda 3 non è l'onda più corta, l'onda 4 non si sovrappone al territorio di prezzo dell'onda 1). Le onde correttive sono più difficili da tradare perché la loro struttura varia in molte forme e spesso sono prese in un "tiro alla fune" tra due trend opposti, rendendo difficile prevedere con precisione il loro punto di conclusione.
È vero che qualsiasi onda che si muove contro il trend più ampio è un'onda debole con solo 3 onde?
Non del tutto vero. Il Principio dell'Elliott Wave riconosce alcuni casi eccezionali: onde che si muovono nella stessa direzione del trend ma che si sviluppano comunque in modalità correttiva (3 onde), come le sotto-onde all'interno di una ending diagonal o l'onda A in una correzione flat. Si tratta di conoscenze avanzate; i principianti non devono memorizzare subito i dettagli, ma solo sapere che il rapporto tra direzione e numero di sotto-onde non è sempre assoluto come suggerisce la regola di base.
In che modo il grado dell'onda influisce sulla distinzione tra motive e correttive?
Il grado dell'onda determina che il fatto che un'onda sia considerata motive o correttiva è sempre relativo, non assoluto. Lo stesso segmento di prezzo può essere l'onda A (parte di un'onda correttiva) a un grado superiore, pur essendo esso stesso un'onda motive completa a un grado inferiore. Pertanto, prima di classificare un'onda come motive o correttiva, un trader deve stabilire chiaramente quale grado d'onda sta osservando rispetto all'onda adiacente più ampia.
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